Convento

Il Passato


DIOCESI DI PITIGLIANO-SOYANA-ORBETELLO
CURIA VESCOVILE DI PITIGLIANO
Prot.53/96
Pitigliano, 10.12.1996

Oggetto. Parrocchia S.Giovanni Battista in Scansano – (GR)


CONVENTO DI S.PIETRO al PETRETO

Relazione storica

Il convento francescano di S.Pietro è situato sulla collina del Petreto, ad u n chilometro circa dal centro abitato di Scansano e presumibilmente le sue origini risalgono al sec.XIII come castellare dei conti Aldobrandeschi e successivamente adibito a oratorio dei frati francescani; nel 1274, con la divisione della contea aldobrandesca, il Petreto passò al ramo dei conti di S.Fiora.

Alla prima metà del ‘300 risale la venuta dei frati francescani di S.Bernardino da Siena, la cui memoria fu conservata sistemando davanti al pulpito esterno una grande pietra scolpita con il monogramma di Gesù, inserito nell’orifiamma bernardiniano (trafugato da ignoti alcuni anni fa).

Nel 1507 il conte di S.Fiora Guido Sforza, come precedentemente nel 1490 alla Selva, fece ristrutturare e ampliare il convento del Petreto: il tempo ha purtroppo alterato alcune parti del complesso architettonico (la facciata ad esempio è stata più volte rimaneggiata), il cui elemento dominante è rappresentato dalla Chiesa.

E’ senza dubbio il convento più originale e stilisticamente più pregevole della Maremma: il bosco che lo circonda è unicum per le sue essenzee la sapienza del suo impianto.

Nel 1609 i conti Sforza affidarono il convento ai frati francescani della Riforma e ben presto ne fecero il centro della vita religiosa scansanese.

Nel 1702 il Petreto divenne sede del primo seminario sorto in provincia di Grosseto. Ne fu promotore mons. Domenico Maria della Ciaia, Vescovo di Sovana, ma, nonostante il progetto, il seminario ebbe vita breve, al contrario i francescani, sul finire del XVIII secolo, ne fecero un centro educativo e promozionale di grande rilievo.

Se ne avverte la portata attraverso i resoti delle visite pastorali fra il 1770 e il 1790, in particolare quella effettuata il 12 maggio 1786 dal Vescovo di Sovana Pio Santi.

Durante le guerre napoleoniche divenne sede dei soldati francesi di passaggio; riaperto dopo la restaurazione, i frati vi rimasero fino al 1870.

Con la legge delle Guarentigie (13.5.1871) i beni del Petreto vennero espropriati e lo stabile passò allo Stato e, subito dopo il compimento dell’Unità Nazionale, esso fu ceduto alla famiglia Avunti e da questa passò ad altre mani finchè, agli inizi del secolo, non fu riscattato dai frati minori.

Nel periodo in cui apparteneva allo stato, il convento fu sede di un esperimento di grande valore sociale, ospitando la colonia penale denominata “Colonia Agricola di Scansano” (1872) per la rieducazione dei giovani traviati. Nel 1878 una epidemia di tifo provocò una severa inchiesta ministeriale che di fatto fece chiudere la colonia.

Nel 1904 i Francescani riscattarono il convento e vi rimasero fino al 1967, anno in cui lo stabile fu acquistato dallo scultore scansanese Paladino Orlandini e successivamente passato ad altri privati, ad eccezione della chiesa, coro, sacrestia e salone, di proprietà della Parrocchia S. Giovanni Battista in Scansano.


La storia recente


img07399Se il passato è costellato di gloria e di spiritualità, il presente, a partire dal 1967, è segnato da decadenza.

L’edificio viene pian piano abbandonato e usato solo per rare circostanze. Le conseguenze furono il progressivo degrado del tetto che impose alla comunità diocesana di intervenire al tempo di don Mariano Landini (2002), che, con i contributi della Chiesa Cattolica Italiana portò a compimento il rifacimento del tetto. Ma la messa in sicurezza non offriva ancora la possibilità di usufruirne perché l’interno si era ulteriormente imbruttito ed era rimasto in uno stato di abbandono a dir poco indecoroso per le celebrazioni liturgiche.

Nel 2007 Il Consiglio degli affari Economici della Parrocchia con don Antonio Bartalucci hanno preso la decisione di restaurare anche la parte interna.

Il lavoro è stato inaugurato dal Vescovo Meini Mons. Mario Domenica 21 Giugno 2009 alla presenza del Sindaco Morini Marzio e della comunità di Scansano.

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Foto: Ristrutturazione e inaugurazione del Convento di S.Pietro al Petreto
Per saperne di più:
Caprini Renata, L’ultimo rifugio, Editrice Innocenti, Grosseto, 2009