Pancole, Preselle e Madrechiesa

PANCOLE

Parrocchia del Nome di Maria

Costituita il 25 luglio e il 24 ottobre 1785 con territorio staccato da Montorgiali.  Altitudine m 462. Abitanti 450.

Nel Comune di Scansano (GR), dal cui dista Km 5, Pancole si raggiunge percorrendo la Statale 322 delle Collacchie, tra Scansano e il Bivio di Montorgiali.  Altre strade importanti sono la Provinciale n. 9, che partendo dalla menzionata Statale confluisce nella Provinciale n. 16 per Montiano e Magliano, e la Provinciale n. 39 che da Pancole porta a Polveraia.  Il paese, che si eleva su un colle panoramico, presenta un nucleo compatto lungo la Statale, il cui centro è costituito dalla Chiesa Parrocchiale, mentre altri caseggiati sono su strade interne.  Grazie alla sua felice posizione, la località è andata progredendo con nuovi e deco­rosi fabbricati, che le conferiscono un aspetto ridente.

Il toponimo, interpretato in passato come colle sacro al dio Pan, Panis collis, sembra esprimere bene la posizione ambientale: ad Panculas, quasi un declivio di­nanzi alla pianura maremmana che si estende da Pancole al mare di Grosseto.  Il Repetti, che accenna a questi due vocaboli nel senso che abbiamo esposto, ricorda che molti luoghi in Toscana portano il nome di Pancola, Pancole e Pancoli e ne riporta l’esatta ubicazione.  Di principali ne contiamo sette: cinque si presentano oggi come semplici località e due invece come pae­si o meglio frazioni riconosciute, tanto da figurare anche nell’Annuario dei Comuni d’Italia.

Località sono:

- Pancole d’Arbia, nel Comune di Castelnuovo Berardenga, Siena;

- Pancole di Cetica, nel Casentino di Castel San Niccolò, Arezzo;

- Pancole a S. Cristina, nel Comune di Greve in Chianti, Firenze;

- Pancole del Chianti, nel Comune di Radda, Siena;

- Pancole a Pancori, nel Comune di Quarrata, Pistoia.

Frazioni di Comune sono:

- Pancole di Celloli, nel Comune di San Gimignano, Siena;

- Pancole di Scansano, il nostro paese.

Compreso nell’ambito dell’antica Comunità di Montorgiali, il borgo si apre alla storia verso la fine del secolo XVI, come luogo di pascoli sani ed abbondanti.  Il Gherardini, nel 1676, menziona Pancole più volte e lo dice paese assai abitato come luogo di miglior aria, più scoperto e dominato dai venti. E ne traccia anche la prima storia, quella della sua Chiesa fatta costruire da Niccolò Gori, capitano di Giustizia in Grosseto nell’anno 1668, officiata da un cappellano proprio, eletto dalla Comunità ogni tre anni, con l’approvazione dei Conservatori.

Con rescritto del granduca di Toscana Pietro Leopoldo del 25 luglio 1785 e in forza del decreto del vescovo di Sovana Francesco Pio Santi del 24 ottobre di quell’anno, la chiesa di Pancole, insieme a quelle di Poggioferro, Murci, Vallerona, Petricci e San Quirico, veniva eretta in parrocchiale e le veni­va assegnato come primo parroco il sacerdote Agostino Guidarelli.  Così dal 1785 Pancole si rendeva autonoma da Montorgiali anche in foro ecclesiastico, come già da due anni, dal 17 marzo 1783, aveva lasciata quella Comunità, soppressa, ed era entrata a far parte del nuo­vo Comune di Scansano. A tutti gli effetti, ecclesiastici e civili, veniva ad acquisire il ruolo di frazione, con territorio proprio e propria giurisdizione.  Nella visita pastorale del 7 maggio 1786 il vescovo Mons. Santi dava disposizioni per la costruzione della casa canonica e il restauro della chiesa che sarà, in seguito, dotata di una cappella, quella del S. Cuore.

Cappella di Sant’Anna

A breve distanza dalla Parrocchiale si trova la Cappella di Sant’Anna. Deve la sua fondazione al pievano Angelini, nel 1827. L’interno presenta una superficie di 40 metri quadrati ed accoglie la tela di S. Anna, coeva alla costruzione della chiesa.

Cappella dell’Addolorata a Maiano Lavacchio

Il territorio parrocchiale allarga i suoi confini con una frangia prospiciente la vallata del Maiano, com­presa nel Comune di Magliano in Toscana e, civilmente, appartenente alla frazione di Montiano.  In questa frangia si trova la Cappella di Maiano Lavacchio, sulla quale ha la sua giurisdizione ec­clesiastica la Parrocchia di Pancole.  Sorge sul luogo stesso ove il 22 marzo 1944 undici giovani, renitenti alla leva, sorpresi in una capanna nella macchia di Monte Bottigli, qui trascinati, dopo un sommario processo venivano uccisi da raffiche di mitra, sparate dai nazifascisti.

Questi i loro nomi: Mario Becucci, Antonio Brancati, Rino Ciattini, Alfiero Grazi, Silvano Guidoni, Corrado ed Emanuele Matteini, Alcide Mignarri, Alvaro Minucci, Alfonso Passananti e Attilio Sforzi, scolpiti in altrettante lapidi all’interno della chiesa.  Fatta costruire dalle Famiglie dei Martiri e restaurata nel 1992 a cura delle Famiglie stesse, della Provincia, del Comune di Magliano nella cui giurisdizione il territorio ricade e della quale il medesimo Comune è proprietario, nonché del Comune di Grosseto, la Cappella è meta di commemorazioni e di ri­ti religiosi ogni anno, nel giorno che rievoca l’eccidio.  L’ingresso sulla facciata, protetto da un piccolo portico, immette nell’aula che ricopre la superficie di 40 metri quadrati. Sul retro è un piccolo campanile a vela con una campana.

Chiesa Parrocchiale del Nome di Maria

E’ situata nel centro del paese, proprio sulla Statale 322.  La facciata, dal timpano ben pronunciato, è ravvivata da un portale e da un oculo. L’interno ad unica navata ha pianta rettangolare che copre la superficie di circa cento metri quadrati. Sul lato sinistro si apre la cappella dedicata al S. Cuore di Gesù. Il soffitto dell’aula, a travi e correnti, è sostenuto da una capriata, mentre il presbiterio, aperto da un ar­co a tutto sesto, mostra un soffitto a vela.

Tra le immagini, oltre i recenti dipinti dell’artista Alberto Buiani di Poggibonsi, raffiguranti nel presbiterio l’Annunciazione sulla sinistra e sulla destra la Visitazione e la Natività, nonché due angeli musicanti sullo sfondo, meritevole di menzione è la statua in tiglio bianco, scolpita ad Ortisei, raffigurante la Vergine Madre del Divin Pastore, giunta in elicottero nel 1962, al tempo del parroco Don Bernardo Zorzetto, successore del pianese Don Gioberto Dionisi.  Il Campanile a vela, alzato sul tetto della Canonica, accoglie due campane.  Dietro la chiesa è la Canonica, disposta su due piani.

(Notizie ricavate da I. CORRIDORI, La Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello nella storia. Volume II. Le Chiese nella Chiesa ossia Le Comunità Parrocchiali. 2004. Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello).